App contro i furti e le rapine. Nasce SIQRA

Forse era solo questione di tempo. In queste settimane è stata presentata un’applicazione per cellulari e tablet che consente di ricevere informazioni, in tempo reale, su episodi di criminalità avvenuti nella propria zona. Si chiama SIQRA ed è stata sviluppata da un italiano.

Immagini di repertorio a cura di PRF

Immagini di repertorio a cura di PRF

In pratica, dopo aver scelto una determinata zona (ad esempio la zona in cui uno abita), è possibile ricevere segnalazioni da parte di altre persone che utilizzano la stessa app riguardo a furti, rapine, episodi violenti avvenuti nella località impostata. Naturalmente è anche possibile inserire, a propria volta, eventuali segnalazioni (sempre che siano reali, altrimenti si viene segnalati allo staff dell’applicazione), anche allegando delle foto.

E’ utile un’applicazione di questo genere, ovvero produce allarme? E quali saranno le conseguenze legali legate all’inserimento di segnalazioni non corrette (non false, ma percepite in maniera sbagliata) e, soprattutto, di fotografie riportanti informazioni personali, quali il volto degli interessati?

Non siamo in grado di dare una risposta “a tutto tondo” a queste domande ma, certamente, la possibilità dei cittadini di “autoprodurre” informazioni in materia di sicurezza apre una nuova opportunità e una nuova frontiera, nel campo della “sicurezza percepita”, cioè di una materia scivolosa e delicata, tra ciò che effettivamente avviene e come vengono valutati gli eventi.

Una cosa è certa, solo se SIQRA sarà in grado di ricevere e altrimenti fornire un adeguato e rappresentativo numero di informazioni, il servizio potrà essere considerato attendibile.

Dal sito ecodibergamo, riportiamo l’articolo della Redazione (altre notizie qui, qui e qui):

Arriva l’app per segnalare i furti
Con «Siqra» la sicurezza è social

Un’applicazione per smartphone consente ai cittadini di pubblicare e ricevere informazioni su episodi di criminalità nella propria zona. Il principio è lo stesso di Waze, l’app che permette di conoscere il traffico in tempo reale grazie alle segnalazioni degli automobilisti.La prima zona impostata è gratuita, per averne di più si paga.

arriva un nuovo strumento «social» per restare informati su furti, rapine e truffe: si chiama «Siqra» ed è un applicazione che, una volta installata sullo smartphone, consente di segnalare in tempo reale gli episodi di criminalità in una determinata zona. A svilupparla è stato un impiegato tecnico di 29 anni di Ravenna, Ares Braghittoni.

Come funziona? Scaricata l’applicazione … bisogna registrarsi, inserendo un indirizzo email e scegliendo username e password. A quel punto è possibile impostare la propria «zona di ascolto», cioè la località da cui si desidera ricevere (e segnalare) in tempo reale informazioni su furti, rapine, episodi violenti, truffe e situazioni sospette.

Alla segnalazione bisogna dare un titolo, fornendo una breve descrizione, indicando sulla mappa il luogo dell’accaduto con data e ora e – se disponibili – allegando fino a tre immagini. I cittadini interessati alla «zona di ascolto» riceveranno le notifiche push (se le hanno attivate) delle segnalazioni in tempo reale. Il principio è lo stesso di Waze, il navigatore social di Google per conoscere il traffico in tempo reale: al posto delle segnalazioni sul traffico, qui si inseriscono i dati sulla criminalità. Impostare la prima «zona di ascolto» è gratuito, mentre per impostarne altre si paga … da 2,99 euro per una «zona extra» a 7,99 per 3 «zone extra».

Resta qualche dubbio, come per gli altri strumenti social, sulla verifica delle segnalazioni. In teoria un utente potrebbe diffondere segnalazioni false, ma difendersi dalle «bufale» è possibile: le notizie ritenute inaffidabili possono essere inoltrare allo staff, inoltre ciascun utente riceve una sorta di punteggio sull’affidabilità in base al modo e alla frequenza con cui utilizza l’applicazione.

 

Corsivo di Prevenzione Rapine e Furti

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Pubblicato il: 13 febbraio 2016 alle 12:33 pm

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