Banca, rapite fin da fuori le vittime

Furbi, disinvolti, determinati e dai metodi spicci. Vittime terrorizzate. Ma niente violenza, almeno se non è necessaria. Questo è il profilo di due predatori che il 18 febbraio hanno compiuto una rapina alla Sanpaolo.

Immagini di repertorio a cura di PRF

Immagini di repertorio a cura di PRF

C’è un particolare, dovuto al fatto che due signore, che casualmente si erano fermate al bancomat di fronte all’ingresso, sono state coinvolte dai rapinatori e costrette ad entrare all’interno.

Ma i due non hanno chiesto denaro né alle malcapitate, né alle altre vittime della rapina. Si sono invece concentrati sul contante contenuto nella cassaforte del lato interno del bancomat, che è stata interamente svaligiata.

Questi soggetti, sicuramente di grande esperienza, sanno bene che non è conveniente tentare di impossessarsi del poco contante posseduto dalle vittime, in quanto si tratta di denaro proprio che gli interessati potrebbero essere spinti a difendere ad ogni costo, mettendo a rischio lo sviluppo della rapina.

Infatti, ricostruendo la vicenda, è molto probabile che i due predatori entrati all’interno fossero, in effetti, disarmati e che siano riusciti ad imporsi solo basandosi sulla loro rapidità e fermezza, questa ultima dimostrata senza aggressività, se non attraverso la determinazione del loro comportamento.

Peraltro, il personale della banca ha correttamente applicato le procedure previste in casi simili, senza cercare di reagire.

Ci sono, però, altri due aspetti che sottolineiamo:

  • il primo è che è probabile che fuori della banca fosse presente un “palo” con funzioni di copertura, probabilmente armato;
  • il secondo è la dottrazione dell’hard disk del videoreglistratore, evidentemente sottraibile e accessibile senza difficoltà.

Su quest’ultima circostanza, vorremmo sottolineare che se i rapinatori e anche i dipendenti della banca si sono dimostrati professionali (ci si passi questo termine anche per i banditi), non ci sembra che l’Istituto di credito abbia fatto altrettanto.

Dal sito di lanuovaprovincia, riportiamo l’articolo della Redazione:

Sanpaolo, testimonianza dalla rapina: «Se state fermi non capiterà nulla»

«Ero ferma al bancomat con un’altra signora -– racconta una delle persone che al momento della rapina di mercoledì scorso si trovava nell’agenzia Sanpaolo di corso Savona -– Volevo prelevare qualche soldo, quando ho visto entrare due uomini. Erano giovani, più o meno tra i trenta e i quarant’anni, avevano una borsa in mano. Si sono avvicinati ma invece di entrare in banca ci hanno detto di avere una pistola nella borsa, di non gridare e di non fare movimenti strani perché altrimenti le avrebbero utilizzate. … Poi ci hanno detto di entrare in banca con loro. Ho capito che ci trovavamo in una rapina vera e propria». Con queste parole una signora ancora spaventata, ha raccontato ai famigliari i momenti salienti della rapina.

Ho capito che era una rapina
«Siamo entrati in banca con loro e immediatamente i due hanno detto che si trattava di una rapina e che se nessuno avesse fatto gesti inconsulti non sarebbe capitato nulla. Parlavano bene l’italiano – ha continuato la signora – con un leggero accento siciliano. Io le pistole non le ho mai viste, dalla borsa non sono mai uscite. Avevo paura persino a tirare fuori il telefonino dalla tasca, non volevo muovermi, non volevo provocare reazioni violente». …

Ci hanno chiusi in una stanza
I ladri hanno fatto entrare tutti in una stanzina. Solo un’impiegata è rimasta fuori, doveva aprire il bancomat. «Hanno fatto aprire la cassaforte del distributore automatico -– ha continuato la donna -– e hanno iniziato a prelevare il denaro che era contenuto all’interno. A noi non hanno chiesto nulla. Finito di prendere il denaro, si sono fatti consegnare i cd delle telecamere e hanno fatto entrare anche l’impiegata nella stanzina dove c’eravamo noi. Hanno chiuso la porta e se ne sono andati. Eravamo serrati nella stanzina senza poter fare nulla. … Qualcuno ha tirato fuori il telefonino dalla tasca e ha chiamato le forze dell’ordine, che sono arrivate e ci hanno liberati. …

Il benzinaio non si è accorto di nulla
Intanto il benzinaio di fronte alla banca non si è accorto di nulla. «Ho sentito le sirene della polizia -– ha detto il titolare del distributore – ho visto che le pattuglie si sono fermate di fronte al San Paolo e ho capito che doveva essere successo qualcosa. Ma non mi sono accorto di nulla. … Anche la barista dall’altro lato di corso Savona non si è accorta di nulla, solo le sirene delle pattuglie di polizia e carabinieri hanno destato la sua attenzione. Evidentemente i due hanno agito con professionalità, non si esclude che siano arrivati a piedi. In ogni caso, dopo i primi interrogatori, personale e clienti sono tornati alle loro abitazioni. Tutti, per fortuna, possono raccontare questa terribile esperienza a parenti e amici. Ma bastava un gesto, un movimento, uno scatto e le cose potevano anche finire diversamente. …

Corsivo di Prevenzione Rapine e Furti

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Pubblicato il: 7 marzo 2016 alle 10:09 pm

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