Bancomat: carro attrezzi per un appuntamento

Ormai i bancomat sembrano predestinati ad un appuntamento con i predatori. I recenti dati dell’OSSIF sulla giornata della sicurezza, hanno evidenziato che il 30,1% degli assalti sono condotti con la rimozione del mezzo forte, mentre un ulteriore 19,4% dei casi sono riconducibili a scasso.

In pratica circa la metà dei furti avviene con dinamiche simili, quando non sempre è facile distinguere tra la rimozione (cioè lo spostamento in un luogo ritenuto “sicuro” per poi aprire con calma il bancomat) e lo scasso sul posto, che può essere comunque stato compiuto con un carro attrezzi, come nei tre casi in questione citati nell’articolo.

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I predatori entrano in banca per asportare il bancomat, dopo la spaccata – Immagini di repertorio a cura di PRF

C’è però anche un altro, differente, aspetto dell’articolo che segnaliamo.

Infatti i predatori hanno dovuto fuggire a mani vuote, perchè avvisati dalle sirene dei Carabinieri che si stavano precipitando sul posto.

Da questo punto di vista, viende da chiedersi se sia più opportuno avvicinarsi senza fare rumore (dato che di notte il traffico è poco consistente e non è necessario farsi largo con i segnalatori di allarme) per tentare di prendere i malviventi sul fatto, ovvero impiegare la sirena.

Questa è sempre una valutazione difficile da parte dei tutori dell’Ordine, che per Legge debbono comunque circolare applicando tutte le regole di prodenza della circolazione stradale che impongono le circostanze, sia pure non rispettando il Codice della Strada. Se dall’avvicinamento “in incognito” dovesse scaturire un incidente, dato che i CC dovrebbero comunque guidare il mezzo con estrema rapidità per non perdere tempo prezioso, potrebbe scattare una responsabilità dell’autista del mezzo.

Va aggiunto che, in ogni caso si reputi possibile lun conflitto a fuoco, è opportuno evitare uno scontro diretto con i delinquenti, posto che, purtroppo, i proiettili non sono né giusti, né evitabili, quindi spesso vanno colpire proprio gli innocenti.

Conclusione delle nostre considerazioni: bene hanno fatto i CC ad operare con le sirene accettando il rischio di preavvisare i delinquenti ma senza lasciare cadaveri per strada. Se possibile, infatti, è bene evitare di accettare uno scontro sul terreno prescelto dai predatori, ma su quello della Giustizia.

Saranno le indagini  delle forze dell’Ordine a consentire l’arresto dei predatori.

Dal sito della Gazzetta di Reggio, riportiamo un articolo di a.v.:

Sventato nella notte il furto del bancomat con il carro-attrezzi

… 18 novembre 2015 – POVIGLIO. E’ il secondo assalto a una banca con l’utilizzo di un carro attrezzi, nella bassa, nel giro di nemmeno un mese. Dopo il colpo alla filiale Unipol di Cadelbosco Sopra – dove i ladri avevano sfilato il bancomat dal muro per poi fuggire senza essere sentiti – questa volta a finire nel mirino dei malviventi è stata la filiale della Monte dei Paschi di Siena a Poviglio …  in pieno centro. Ma in questa occasione il colpo è saltato, grazie alla prontezza di alcuni residenti che hanno avvisato i carabinieri…

…la banda (composta da quattro persone) è entrata in azione intorno alle 3 della notte tra lunedì e ieri e aveva rubato poco prima il carro attrezzi da una carrozzeria di Sant’Ilario, dirigendosi poi a Poviglio…

I malviventi stavano già caricando il bancomat sul mezzo, quando l’arrivo dei militari a sirene spiegate li ha fatti desistere: a quel punto i quattro sono riusciti a far perdere le proprie tracce…

Proprio il carro attrezzi abbandonato sul posto potrebbe essere un elemento chiave nell’ambito delle indagini. I carabinieri, dopo averne comunicato il ritrovamento al legittimo proprietario, hanno infatti condotto anche accertamenti scientifici…

…anche in settembre avvenne un colpo simile a Bondeno di Gonzaga, nella vicina provincia mantovana, in occasione del quale (sempre ai danni di una filiale del Monte dei Paschi) venne utilizzato un carro attrezzi rubato a Reggiolo.

Da quantificare i danni complessivi per la banca. Tra la vetrata andata in frantumi e il bancomat smontato, si parla di alcune migliaia di euro.

Corsivo di Prevenzione Rapine e Furti

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Pubblicato il: 2 dicembre 2015 alle 12:35 pm

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