BANCOMAT, CONTINUA L’ASSALTO

INSIEME AL “POSTAMAT” SALTA L’INTERO UFFICIO POSTALE

07_1_Bancomat_2013_10_09_PostamatIl 9 ottobre 2013 è stato fatto saltare il “Postamat” dell’U.P. di Piazza Napoli a Lecce. Prima del botto un’auto ariete avrebbe sfondato una vetrata dell’Ufficio (foto a fianco). Dal resoconto giornalistico non si capisce bene come si siano svolti i fatti. Vi è una macroscopica discordanza tra l’ora del primo allarme (le 3.35) e l’ora della richiesta di intervento ai Vigili del Fuoco (le 6.30). Ma, come noto, le notizie di stampa sono spesso approssimative. Quel che è certo è che fino al 22 ottobre 2013 l’Ufficio Postale era ancora chiuso, suscitando le lamentele di un Consigliere comunale di Lecce. Questi sono i “danni collaterali” degli attacchi ai bancomat, spesso ben più gravi della sottrazione delle banconote.

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OSCURANO LA VIA PRIMA DI ENTRARE IN AZIONE

Un colpo studiato con cura quello posto in essere l’11 ottobre 2013 ai danni della Filiale di Emilbanca di San Martino in Argine (BO – foto sotto). Prima di entrare in azione i malviventi hanno tagliato l’alimentazione elettrica ai lampioni della via, in modo da oscurare le riprese video. Poi hanno fatto saltare il bancomat. Le notizie di stampa non hanno reso noto l’importo del bottino.

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FURTO CON ASPIRAPOLVERE NELL’ANCONETANO

<span class=”style22″> aspirano i soldi.pdf” target=”_blank”>Il 19 ottobre 2013 a San Marcello (AN) è entrata in azione la “banda dell’aspirapolvere” ai danni del bancomat della BCC di Ostra e Morro d’Alba (piccola banca con sette Filiali). Gli ignoti malviventi hanno dapprima scardinato e divelto il pannello frontale dell’apparecchiatura (vedi foto sotto) e poi hanno aspirato le banconote per un importo di alcune miglia di euro. L’unico “vantaggio” di tale tecnica di attacco e che non comporta i “danni collaterali” delle esplosioni.

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BOTTO NELLA NOTTE NEL BOLOGNESE

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Una forte esplosione ha svegliato il 20 ottobre 2013 gli abitanti di Mezzolara di Budrio (BO). A saltare questa volta è stato il bancomat della locale Filiale di UniCredit (foto a fianco). Il colpo è stato portato a termine da quattro uomini, con il volto coperto, che poi sono fuggiti portandosi via il denaro e lasciando l’edificio seriamente lesionato.

 

 

PORTA MALE ATTACCARE I BANCOMAT DELLA BANCA POPOLARE DI MILANO

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Il 15 mar 2011 un uomo restò ucciso dallo scoppio che aveva innescato per far saltare il bancomat della Banca Popolare di Milano a Pero (MI).

Il 20 ottobre 2013 la tragica scena ha rischiato di ripetersi a Marzano, piccolo comune in provincia di Pavia, sempre per via di un attacco a un bancomat della BPM. Anche in questo caso i malviventi hanno usato una dose eccessiva di acetilene e c’è stata una fiammata che ha centrato uno di banditi. L’uomo ha preso fuoco, ha avuto il tempo per togliersi i pantaloni ma è rimasto ustionato. Nei giorni successivi i Carabinieri hanno fatto ricerche negli ospedali della zona, ma, pare, senza risultati.

 

ALTRO UFFICIO POSTALE RESTA CHIUSO PER SETTIMANE DOPO L’ASSALTO

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Nella notte tra il 5 e il 6 ottobre 2013 i ladri sono entrati nell’U.P. di Civitella Roveto (AQ – foto a fianco) e ci sono rimasti a lungo, aprendo con la fiamma ossidrica tutto ciò che hanno potuto, postamat compreso. Il macchiatore è entrato in funzione, ma il denaro è stato comunque asportato, oltre 100.000 euro. I ladri per agire indisturbati avevano tranciato i fili di luce e telefono. Ma ciò non giustifica la mancata attivazione dell’impianto di allarme, di cui le notizie di stampa non fanno menzione. Lamentano invece i giornali locali che a distanza di 15 giorni dall’attacco l’Ufficio era ancora chiuso per i lavori di ristrutturazione, con gravi disagi per gli abitanti del paese.

A REGGIO EMILIA DUE COLPI NEL GIRO DI UNA SETTIMANA

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Il 2 novembre 2013 ignoti malviventi hanno fatto saltare il bancomat del Banco S. Geminiano e S. Prospero di Via Filangieri a Reggio Emilia (foto a fianco), impossessandosi di 47.000 euro. Gli inquirenti hanno cercato qualche utile indicazione per le loro indagini tra le immagini registrate dalle telecamere delle zone limitrofe, in quanto quelle della banca erano state sabotate dalla banda prima di entrare in azione.

La città emiliana è particolarmente bersagliata dalla “banda dei bancomat“. Il 23 ottobre 2013 era stato letteralmente scardinato e portato via l’ATM della Banca Popolare dell’Emilia Romagna in Via Ferri. Bottino in quella occasione 8.000 euro.

SCENARIO DA ATTO TERRORISTICO A MANERBIO

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Sabato 2 novembre 2013 alla periferia di Manerbio (BS) in via Verdi si sono riviste le solite immagini di devastazioni che seguono ogni attacco a un bancomat con esplosivo. Questa volta la banca presa di mira è stato Credem. Guardando le immagini qui a fianco e sotto in realtà più che a un furto verrebbe da pensare ad un attentato terroristico. Ed invece purtroppo sappiamo che si tratta della solita piaga degli asssalti agli ATM. Ma certe cose accadono anche all’estero? L’ABI cosa dice? Non sarebbe il caso di promuovere una bella indagine al riguardo, non fosse altro per sensibilizzare maggiormente Polizia e Carabinieri su questo grave problema, prima che accadano tragedie di più ampie proporzioni?

A PALERMO IL BANCOMAT VIENE SRADICATO MA RESTA IN STRADA

07_9_2Il 6 novembre 2013 l’attacco al bancomat di UniCredit Banco di Sicilia a Palermo Via Li Bassi è stato portato con la tecnica dello “sradicamento” anzichè dell’esplosione. Ma gli esiti, a giudicare dalle foto qui a fianco e sotto) non sono stati meno devastanti. Unica (magra) consolazione è che i ladri sono stati disturbati da qualcuno o qualcosa nella loro azione e sono fuggiti abbandonando l’apparecchiatura sradicata in mezzo alla strada, con il suo prezioso contenuto. Scampato dunque il denaro, ma ingenti i danni alla struttura.

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Pubblicato il: 22 dicembre 2013 alle 5:54 pm

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