Cintura di Roma. Rapine in villa. Quale sicurezza?

In contemporanea con la rapina in villa della quale vi parliamo, si sono accesi i riflettori sul Rapporto EURES sulla criminaluità redatto in collaborazione con la Regione Lazio, che ha dato luogo a discordanti valutazioni che, in termini generali, potrebbe essere riassunto con il concetto di: criminlità stazionaria (altre informazioni simili qui).

PoliziaInterventoWeb

Polizia in azione – Immagini di repertodio a cura di PRF

Ovviamente, da un episodio non si può trarre alcuna considerazione, purtuttavia non possiamo non sottolineare la pericolosità e l’estensione di alcuni fenomeni che sembrano indicare un allargamento del campo di azione della criminalità.

Nella circostanza un ristoratore di successo, in piena nottata, è stato sorpreso al rientro da cinque predatori che lo hanno costretto ad aprire la porta.

Successivemente i delinquenti hanno svegliato sia la moglie che il figlio, mentre malmenavano a sangue il titolare per trovare i valori nascosti. Inoltre è stato rapinato l’incasso di tre giornate.

E’ importante sottolineare che il ristoratore abita in un comprensorio dotato di telecamere, eppure nessuno si è accorto anche del fatto che è stato sparato un colpo di pistola.

Insomma, la classica “arancia meccanica”.

La vicenda apre uno scorcio sulle condizioni della cintura suburbana o delle campagna romana, dove molte persone hanno deciso di spostarsi dalla Capitale per cercare una qualità della vita migliore. Se, da un lato, la si ottiene certamente sotto gli aspetti paesaggistici e naturali (la campagna romana è molto bella!), dall’altro la si perde sotto il profilo della sicurezza.

Come porre rimedio? Abbiamo già scritto diverse volte (ad esempio qui e qui), anche in casi simili, che il tema centrale è quello dell’analisi dei rischi e, soprattutto, dalla protezione del perimetro, soprattutto, ovviamente, nei momenti di accesso o rientro.

Dal sito Il nuovo Corriere di Roma, riportiamo un articolo sui fatti:

Ottavia, rapina in villa: ferito il proprietario

 

Notte da incubo per un ristoratore romano, vittima assieme alla sua famiglia di una rapina in villa alla periferia di Roma. L’uomo, un 49enne, stava rientrando a casa dal suo locale quando si è imbattuto della banda di cinque malviventi stranieri, probabilmente dell’Est Europa. E’ accaduto la scorsa notte, intorno alle 2.30, in via Esperia Sperani, in zona Ottavia. A quanto ricostruito i rapinatori, con il volto coperto da passamontagna e armati, lo hanno atteso al cancello dell’abitazione e lo hanno minacciato introducendosi con lui nella villa. In casa c’erano la moglie e la figlia dell’uomo. Rubato l’incasso di tre giorni del ristorante, circa 20mila euro in contanti, gioielli e tre orologi Rolex. L’imprenditore è stato colpito alla testa con il calcio della pistola. I malviventi durante il ‘colpo’ hanno anche esploso a scopo intimidatorio un colpo che ha centrato una poltrona. Appena la banda ha lasciato la villa la famiglia ha dato l’allarme al 113.  …  Al termine degli accertamenti è stato dimesso con sei giorni di prognosi. Sulla vicenda indagano gli agenti della Squadra Mobile e del commissariato Primavalle. Effettuato un sopralluogo nell’abitazione per trovare eventuali tracce lasciate dai malviventi. Sequestrata l’ogiva del proiettile rimasta conficcata nella poltrona … Al vaglio le immagini delle telecamere di videosorveglianza del comprensorio in cui si trova la villetta che potrebbero aver ripreso la banda prima della rapina e durante la fuga. Sotto la lente d’ingrandimento anche le recenti frequentazioni della famiglia.

Corsivo a cura di Prevenzione Rapine e Furti

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Pubblicato il: 19 febbraio 2015 alle 4:29 pm

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