Grazie alle immagini, la Mobile di Torino becca il rapinatore.

In materia di immagini e utilità della videosorveglianza, riportiamo l’articolo del quotidiano La Stampa, a cura di Massimo Numa. La fotogrammetria, cioè la capacità di misurare le immagini e, conseguentemente, oggetti e soggetti, è uno degli  strumenti più importanti per individuare i colpevoli.

Un’immagine di una pattuglia … intervenuta in via Assietta nell’aprile scorsa

12/09/2014
massimo numa
torino

[nome omesso]  60 anni, è stato arrestato ieri dalla sezione anti-rapina della Squadra Mobile di Torino per aver partecipato alla rapina commessa, ai danni della filiale del Banco Popolare di via Assietta, nell’aprile scorso … indossava un parrucchino, era entrato in filiale chiedendo informazioni per l’apertura di un conto corrente …

Con lui un complice con il volto coperta da una maschera in lattice, aveva fatto ingresso in agenzia, brandendo un coltello. Due dei tre impiegati erano stati chiusi nel bagno; il terzo, invece, che avrebbe apertura delle casseforti, era stato tenuto sotto la minaccia dell’arma, fino allo sblocco dei sistemi di sicurezza temporizzati, consentendo ai rapinatori di impadronirsi di circa 70.000 euro.

Nel corso della lunga attesa, durata circa 40 minuti, prima che si aprissero le casseforti, i rapinatori avevano fatto entrare in banca una cliente. Anche lei era stata «sequestrata».

L’attività investigativa ha avuto inizio dalla visione delle immagini del sistema di video-sorveglianza della banca, da cui sono stati tratti fotogrammi che hanno consentito, grazie anche ad accurati accertamenti, di risolvere il caso.

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Pubblicato il: 14 settembre 2014 alle 10:17 am

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