I predatori di Montenapoleone sono stati presi

RETROSPETTIVA: Un anno fa lo avevamo previsto e oggi troviamo conferma, i predatori che un anno fa avevano assaltato la Gioielleria Pisa di Via Montenapoleone, a Milano, venivano da lontano e per un lavoro specifico. Una banda di romeni venuti apposta per una razzia selettiva e ben progettata.

Nonostante la furbizia dei delinquenti, però, uno di loro (che allora si dichiarò un moldavo, mentre invece è romeno), è stato arrestato grazie all’intervento di una guardia giurata.

SpaccataGioielleriaWeb

Spaccata in giorielleria – Immagini di repertorio nel periodo di Natale 2014, a cura di PRF

Oggi la Squadra Mobile li ha identificati tutti e per loro c’è il carcere. Il capo, però, è rimasto in Romania e non è stato ancora arrestato.

Da segnalare, però, che una indagine del genere si può fare solo con l’effettivo sostegno delle autorità romene, segno che la collaborazione funziona.

Dal sito Blitz quotidiano, riportiamo un articolo della redazione:

Milano, rapina in gioielleria: sgominata banda in Romania

MILANO – La Polizia, in meno di un anno di indagini, ha individuato tutti i responsabili della rapina all’orologeria Pisa commessa l’1 dicembre 2014 a Milano. Lo ha reso noto la Questura di Milano. Allora otto uomini travisati, armati di pistole, asce e machete, avevano fatto irruzione nell’esercizio … portando via orologi per un valore di oltre 800mila euro. Uno dei malviventi era stato bloccato dalle guardie giurate e arrestato.Le indagini … svolte in stretta cooperazione con le autorità romene, hanno portato all’emissione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di altri 6 presunti esecutori (l’ottavo è infatti minorenne) nonché di colui che, dalla Romania, li ha reclutati, addestrati e ha organizzato la rapina.

Una rapina eclatante, a colpi d’ascia sulle vetrine. Ecco come il Corriere della Sera aveva descritto il “colpo”:

Mocanu stava fuggendo in bici, i vigilantes dell’Ivri gli sono balzati addosso. Aveva un’ascia usata per mandare in frantumi le 25 teche del negozio. Bottino ingente: 66 orologi, tre milioni di euro. I suoi sette complici, compresa la donna che s’è finta cliente e ha permesso alla banda di entrare nell’orologeria, sono ancora in fuga. Sagome riprese nei filmati delle telecamere della fermata San Babila della metropolitana mentre rapidamente cercano di salire su un treno. Figure confuse che scappano a piedi riprese dagli impianti di sorveglianza del Quadrilatero. …

Corsivo di Prevenzione Rapine e Furti

 

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Pubblicato il: 4 dicembre 2015 alle 12:43 am

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