Nuova UNI 10459. Parte una nuova fase per la Security

Finalmente è stata pubblicata la nuova norma UNI 10459:2015, che va a sostituire l’inguardabile articolato del 1995. Molto bene! Questo è un importante passo avanti per la Security, aziendale e non solo.

SecurityManagerWeb

Immagini a cura di Prevenzione Rapine e Furti

Una sola precisazione: questa non è la norma del “Security manager”, ma del “Professionista della Security”. Ovviamente molti faranno i Security manager, ma le competenze e i ruoli sono differenziati.

Oltre all’articolo che stiamo per presentarvi, richiamiamo sull’argomento una interessante presentazione del Dott. Achille Sirignano [N.d.r.: per un problema tecnico, ricercarla a partire da qui], Security Manager di ENI, presentata a Bancasicura 2014.

Dal sito SpazioSecurity.it, pubblichiamo un articolo sulla novità:

Pubblicata la UNI 10459: 2015 sul professionista della security

La commissione tecnica Sicurezza della società e del cittadino ha pubblicato in lingua italiana la norma UNI 10459 che si occupa dei requisiti di conoscenza, abilità e competenza del professionista della security.

(12/02/2015, Redazione Security )

La commissione tecnica Sicurezza della società e del cittadino ha pubblicato in lingua italiana la norma UNI 10459 che si occupa dei requisiti di conoscenza, abilità e competenza del professionista della security.

La norma, definisce i requisiti relativi all’attività professionale coinvolta nel processo di security, ossia la persona le cui conoscenze, abilità e competenze sono tali da garantire la gestione complessiva del processo.La nuova norma entra immediatamente in vigore e va a sostituire la precedente in tutte le citazioni ministeriali e legislative, che a quella fanno riferimento.

Pertanto, il Decreto del Ministero dell’Interno per gli istituti di vigilanza privata, che imponeva la presenza di un soggetto avente un profilo conforme a questa norma, resta in vigore, con l’obbligo di conformarsi al dettato della nuova norma.La precedente norma prevedeva un solo livello per il professionista della security, la nuova prevede ben tre livelli:

–security expert;

–security manager;

–senior security manager.

Tutti i soggetti che precedentemente erano certificati secondo la precedente norma, ora devono adeguarsi ad uno dei tre profili previsti dalla nuova norma.

L’adeguamento non è semplice, perché occorre come minimo il superamento di un corso integrativo di 30 ore, che permette di passare dalla formazione di 90 ore, precedentemente prescritta, alla nuova formazione di 120 ore. Vengono inseriti numerosi nuovi temi, come ad esempio la gestione della continuità operativa dell’azienda, i rapporti con investigatori privati e l’impostazione di un’analisi di rischio su base assai più allargate.Gli istituti di certificazione coinvolti, soprattutto quelli già accreditati, si sono già attivati e hanno individuato dei corsi integrativi di formazione, che permettono il passaggio automatico dalla certificazione secondo il vecchio profilo alla certificazione secondo uno dei nuovi profili.

Appare evidente che la migrazione dal precedente profilo al livello più basso della nuova norma, vale a dire il security expert, è certamente meno impegnativa rispetto alla migrazione ai due livelli superiori ed ecco perché è in corso una pregevole opera di qualificazione dei corsi di migrazione.

Corsivo di Prevenzione Rapine e Furti

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Pubblicato il: 20 febbraio 2015 alle 12:04 am

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