Se non commetti reati, ti pago! Programma di Washington per gli ex detenuti

Sembra una barzelletta! Pare, però, che non lo sia. Qualche settimana fa, il consiglio comunale di Washington ha approvato all’unanimità questo programma: pagare gli ex detenuti affinchè non commettano più reati dopo essere usciti di galera.

Immagine sotto licenza free images

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Il sindaco della città statunitense ha dichiarato di non sostenere il programma, ma sembra che tale iniziativa possa andare lo stesso in porto, considerando anche il fatto che già un altro paese (una città della California vicina a San Francisco) ha avviato un programma simile ottenendo ottimi risultati in termini di riduzione dei reati.

Intendiamoci bene: per ottenere i soldi, gli ex detenuti devono seguire un programma intensivo di istruzione, assistenza psicologica e formazione professionale di circa nove mesi (sarebbe il colmo che venissero pagati senza far niente!).

Alla luce dello sforzo economico che Washington affronterebbe (circa 9 mila dollari all’anno per ogni criminale più a rischio di recidiva) se il programma fosse attuato, sarebbe interessante capire come la pensano i contribuenti riguardo a questo fatto. Non è da escludere il dissenso di parecchie persone, ma forse non di tutte; pare che la detenzione costa per i contribuenti circa 30 mila dollari all’anno, invece ogni omicidio da arma da fuoco ne costa 400 mila. Il rapporto tra i costi e i benefici è di sicuro interesse.

Per concludere, è proprio il caso di dire… solo in America si vedono proposte del genere.

Dal sito de Ilpost, riportiamo l’articolo di Petula Dvorak:

Washington vuole pagare gli ex detenuti perché non commettano reati

Sembra una cosa assurda, ma ci sono dei precedenti promettenti

Sembrerebbe assurdo: pagare i criminali perché non commettano reati. La settimana scorsa, tuttavia, il consiglio comunale di Washington ha approvato all’unanimità un programma apparentemente folle: una mossa disperata per ridurre il tasso di criminalità della capitale americana, che permetterebbe di individuare i cinquanta giovani criminali più a rischio di recidiva pagandoli novemila dollari all’anno perché righino dritto.

… verrebbe da chiedersi se i membri del consiglio comunale  di Washington non siano manipolati dalla mafia, perché la misura ha tutta l’aria di essere un ricatto. …

La sindaco di Washington Muriel E. Bowser  … è una politica avveduta e ha già dichiarato di non sostenere il programma, che costerebbe circa cinque milioni di dollari per quattro anni. Il sindaco sa bene che l’idea si presenta in modo terribile. Al di là della facile ironia e dello sdegno, però, vale la pena analizzare meglio la proposta.

Dopo una lunga e costante diminuzione del tasso di criminalità, durata diversi anni, nel 2015 a Washington ci sono stati 156 omicidi, un aumento del 54 per cento rispetto al 2014. … il capo della polizia di Washington … ha detto che gran parte dei reati erano stati commessi da persone appena uscite dal carcere. «Le persone coinvolte in più di un omicidio hanno precedenti per lo stesso tipo di reato ed erano state da poco reinserite nella comunità» … Da decenni il reinserimento degli ex detenuti è un tema controverso per le città … Quale sarebbe quindi la soluzione per gli ex criminali? Lavorare o andare a scuola? La vice procuratrice generale di Washington, … sostiene che negli ultimi dieci anni i finanziamenti al programma federale americano che ha prodotto i maggiori risultati in termini di occupazione e istruzione – il Federal Prison Industries (FPI) – sono stati dimezzati. Per le persone con precedenti penali, le opportunità scarseggiano.

Negli ultimi mesi, nel frattempo, negli Stati Uniti sono stati liberati circa seimila detenuti, che si sono visti ridurre della metà la loro condanna per droga. Queste persone però non hanno ricevuto molto sostegno per reintegrarsi nelle loro comunità. Analizzando con alcuni ex criminali alcune procedure per il reinserimento, ho capito quali sono le difficoltà che devono affrontare. Gli appuntamenti con i responsabili della libertà vigilata si sovrappongono con i colloqui, i potenziali datori di lavoro non richiamano, un guasto alla metropolitana è sufficiente per sforare l’orario in cui bisogna tornare a casa. A Washington sono circa ottomila le persone reinserite in città dopo aver scontato la pena: circa la metà torna in carcere entro tre anni. La detenzione di queste persone costa ai contribuenti americani 30 mila dollari l’anno. Ogni omicidio da arma da fuoco ne costa invece 400 mila. Se la si guarda dal punto di vista del bilancio, pagare 9 mila dollari per far rigare dritto un ex criminale è un affare.

Washington però non sta pensando di pagare un assegno agli ex detenuti solo perché si comportino bene: per ottenere i soldi bisogna seguire un programma intensivo di istruzione, assistenza psicologica e formazione professionale di circa nove mesi. Il programma è ispirato al modello di Richmond, una città della California vicino a San Francisco, che in passato era tra le prime dieci città americane per tasso di omicidi. Dopo aver avviato un programma simile, i reati legati alle armi da fuoco a Richmond sono diminuiti drasticamente. Certo, il merito potrebbe essere del nuovo capo della polizia, … ha promosso percorsi di riabilitazione invece della detenzione. O potrebbe essere dovuto al cambiamento demografico e al generale calo del tasso di criminalità negli Stati Uniti. Forse però, l’inversione di tendenza è da attribuire al fatto che l’attenzione è stata finalmente concentrata sulle 68 persone individuate come quelle con maggiori probabilità di uccidere della città. Queste persone hanno partecipato al programma, mostrando di avere una «lunga lista di privazioni e di disfunzioni: alto tasso di disoccupazione, famiglie frammentate, istruzione inadeguata, e grave abuso di droghe»… Poi qualcuno ha iniziato a chiedere a queste persone uno sforzo in più, portandole a visitare campus universitari e obbligandole a fare amicizia con i rivali. Per ogni mese in cui partecipavano agli incontri, ascoltavano i tutor e rimanevano fuori dai guai, ricevevano mille dollari. I soldi servivano a pagare l’affitto e comprarsi da mangiare. Ma è stata l’attenzione nei loro confronti, al loro futuro e al loro successo a far sì che queste persone tornassero e rigassero dritte. Un’attenzione al loro benessere che molti di loro non avevano mai ricevuto prima.

Non ci sono frasi ad effetto con cui chiudere l’argomento: solo molto lavoro e qualche risultato. E anche se a prima vista il programma può sembrare terribile, vale la pena provarci.

 

Corsivo di Prevenzione Rapine e Furti

 

 

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Pubblicato il: 11 febbraio 2016 alle 11:58 pm

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