Spaccata con auto, ma la nebbia è fitta!

Dell’impiego della nebbia artificiale (cioè dei nebbiogeni) come strumento di protezione antirapina abbiamo già parlato tempo addietro (qui e qui dei casi commentati). Il caso che vi proponiamo conferma l’efficacia di tale strumento dissuasivo, soprattutto negli ambienti chiusi ma anche di una certa estensione.

fumogeno

Nebbia artificiale – Immagini a cura di Prevenzione Rapine e Furti

Ecco, quindi, che i soliti predatori hanno cercato di attaccare un negozio dell’elettronica con una classica spaccata utilizzando un fuoristrada come ariete. Ma i nebbiogeni, scattati tempestivamente, hanno impedito ai delinquenti di entrare all’interno e portare a termine il proposito criminoso.

Se il risultato è stato raggiunto, cioè si è evitato il furto del materiale, i danni, però, sono stati ingenti. Perchè, i nebbiogeni possano divenire anche uno strumento preventivo (cioè evitino il compiersi di azioni di questo genere), crediamo sia necessario comunicare meglio le caratteristiche di questo prodotto.

Un ultimo particolare: come al solito il new jersey che proteggeva l’area antistante la spaccata è stato rimosso e, così, si è aperto il varco all’azione dell’ariete. Bisogna ancorare come si deve questi manufatti, oppure tutto è inutile (tanto più che quell’esercizio era già stato oggetto di attenzioni indesiderate – qui).

Dal sito La Provincia di Lecco, riportiamo un articolo sui fatti (altre notizie qui e qui):

Merate, auto ariete sfonda la vetrina. Ma l’antifurto manda il colpo in “fumo”

… Spaccata all’Unieuro di Merate ma stavolta i ladri se ne vanno a mani vuote.Una volta sfondata la vetrina che dà su via degli Alpini, all’interno del negozio sono entrati in funzione i fumogeni che hanno saturato il locale. Per non rischiare di restare intrappolati, i malviventi hanno quindi preferito … andarsene senza prendere nulla.

Per sfondare la vetrina, i malviventi hanno utilizzato un Land Rover Discovery. Al paraurti posteriore hanno legato una corda con la quale hanno spostato i pesanti new jersey in cemento collocati a protezione delle vetrine. Quindi, innestata la retromarcia, hanno utilizzato l’automobile come un’ariete. Uno, due, tre colpi sempre più forti contro il pilone di sostegno in mezzo a due vetrine fino a quando la struttura ha ceduto e i ladri si sono ritrovati con il campo libero. A quel punto, però, all’interno del negozio sono partiti i fumogeni…

Corsivo a cura di Prevenzione Rapine e Furti

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Pubblicato il: 15 ottobre 2015 alle 8:37 am

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