Trucco per stanare anziani: picchiati violentemente

Purtroppo dobbiamo riferirvi, tra i tanti, di un episodio indicativo di quale tipo di trucco può essere utilizzato per spingere persone anziane o indifese ad abbassare le cautele e farsi sorprendere, subendo rapine violente e simili comportamenti predatori.

Nella circostanza, i malcapitati sono stati “stanati” dallo spegnimento della caldaia esterna, così che quando la vittima (una donna) ha aperto la porta per andare a controllare cosa fosse successo, è stata travolta dai delinquenti che si erano già appostati davanti alla porta.

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Predatore dietro una porta, verifica se c’è qualcuno – Immmagini di repertorio a cura di PRF

Già siamo intervenuti sulla scarsa propensione degli anziani a difendersi adottando maggiori cautele (così limitando le loro abitudini di vita) e più volte abbiamo invitato ad una nalisi dei rischi. Ma la vicenda che vi citiamo apre un nuovo fronte, cioè quello dell’esportazione al di fuori del perimetro abitativo di alcuni servizi essenziali, quali il gas, la corrente e l’acqua.

Da decenni, infatti, questi servizi sono stati centralizzati per agevolarne la lettura e la gestione, al posto di quanto è avvenuto fino agli anni 50 e 60, forse 70, dello scorso secolo. Però l’aumento dei rischi da criminalità predatoria espone tutti, ma soprattutto i più indifesi, all’assalto dei delinquenti.

Su questo sarà forse necessario rivedere le future politiche di progettazione in ambiente residenziale.

Dal sito del quotidiano Il Secolo XIX, riportiamo un articolo di  Tommaso Fregatti e Alessandro Pontefatti:

Struppa, ladri in villa: anziani picchiati

Genova – «Ho sentito gridare mia moglie, le sono corso incontro e l’ho vista insieme a quei due. La minacciavano con un cacciavite, era ferita. Così ho provato a prenderne per il collo uno, ma mi ha buttato a terra e non sono più riuscito a rialzarmi…». … ha 79 anni e vive da sempre nella sua casa di campagna in …, alture di Struppa. … Mima con le braccia il momento in cui … è riuscito a fermare uno dei due banditi armati di cacciavite che hanno fatto razzia nell’abitazione dell’uomo e ferito l’anziana moglie, …, 77 anni. … «Era ferita, perdeva sangue. Se fossi stato più giovane quei due non uscivano più di qui…».

… «Erano già nel cortile, stavano aspettando che aprissimo», dice … Sono le sette e mezza di ieri mattina. Pino e Antonina si sono appena alzati, ma c’è qualcosa che non va con l’acqua calda, forse si è spenta la calderina. «… mia moglie … è uscita per controllare il boiler. Appena ha aperto la porta, però, è stata aggredita». … grida di terrore. «Ho corso verso di lei – prosegue il marito – e ho visto quei due armati di cacciavite. Lei sanguinava». I banditi erano nascosti dietro la porta di casa. … «Dicevano di avere una pistola, poi uno dei due mi è passato davanti e l’ho preso per il collo. Non sono riuscito a tenerlo, mi ha scaraventato a terra e non sono più riuscito a rialzarmi». I banditi, a questo punto, girano indisturbati per casa e razziano tutto quello che trovano: soldi, gioielli e ricordi.

… «Uno era sicuramente straniero, basso, minuto. L’altro più grande e italiano. Avrà avuto sui 45 anni», spiega la vittima. «Sono entrati nel cortile passando per la fascia di terreno davanti alla porta. E sempre da lì sono scappati. Io gridavo sotto choc; mia moglie invece, nonostante perdesse sangue, è riuscita a chiamare aiuto». … ha una profonda ferita alla guancia destra, che interessa anche l’occhio e viene ricoverata in ospedale. Il marito sta meglio, qualche contusione per la caduta. «Non possiamo più vivere così – sbotta …  – Non si sente parlare d’altro che di criminalità. Io non ho paura, se stessi meglio e fossi più giovane, a casa mia non si avvicinerebbe nessuno. Ma penso a mia moglie, al terrore e al dolore che ha provato. Non ci si può accanire contro una donna anziana e indifesa. Io non li perdono».

Corsivo di Prevenzione Rapine e Furti

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Pubblicato il: 15 ottobre 2015 alle 5:50 pm

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